Contatti

Amici di Mariele cooperativa sociale onlus | Vicolo Parco sud 2 | 40018, San Pietro in Casale (BO)

mail: segreteria@amicidimariele.it | tel (+39) 051810126 | cell e sms (+39) 3472884249 | whatsapp (+39) 3472884249 | P. IVA e Cod. Fisc. 03311391209

_____________________________________________________________________________________________________________

testo

“Noi socialisti dobbiamo essere propugnatori della scuola libera,

lasciata all’iniziativa privata e ai comuni.

La libertà nella scuola è possibile solo se la scuola

è indipendente dal controllo dello Stato”

Antonio Gramsci, Grido del Popolo, 1918

martedì 6 dicembre 2016

Educare: l’esempio del Maestro Socrate


Un'insegnante dovrebbe essere come un istruttore di Educazione fisica: deve dare la dimostrazione pratica degli esercizi che gli alunni dovranno eseguire. Quindi deve dedicarsi con amore e devozione alla sua attività ed essere per i suoi studenti un vero esempio. Allora le lezioni resteranno impresse nel cuore degli allievi. La sincerità e la devozione non devono venir meno negli insegnanti.

La storia ci ha consegnato il modello dell’insegnante ideale nella figura del grande Socrate (469-399 a.C.). Egli fu nella polis ateniese la spina nel fianco di un sistema oligarchico, che temeva la Verità che il filosofo sosteneva e insegnava ai suoi allievi.

Il suo insegnamento si allontanava nella sostanza e nella forma da quello degli altri maestri del suo tempo. Nella sostanza, poiché era convinto che l’uomo con una sincera e continua ricerca potesse arrivare alla Verità, che comunque esiste nella sua assolutezza al di là dei risultati a cui si può giungere nella vita; nella forma, poiché il suo metodo non era il discorso bello e ricco di sottili argomentazioni, ma il dialogo proteso al Vero.

Con il relativismo e lo scetticismo divulgati con seducenti sermoni, anche i valori morali perdevano ogni fondamento. Ciascuno poteva essere arbitro della parola come dell’azione, rigettando sia il rigore della verità, sia la giusta norma del comportamento. Verità e Bene sono inscindibili e i giovani venivano guidati su questa via col disappunto sia dei Sofisti che dei politici.

Le accuse rivolte a Socrate di empietà e corruzione dei giovani dovevano nascondere la reale motivazione delle ostilità, che il filosofo con il suo insegnamento si era attirate. Proclamare il vero e praticare la giusta condotta, al di là degli interessi di parte, fu la causa della sua condanna a morte accettata con suprema equanimità, per non venir meno ai principi seguiti e indicati ai suoi allievi: rispettare le Leggi anche quando le sentenze sono ingiuste.

Questo il suo testamento morale e spirituale: l’amore per il Dharma (Rettitudine). Nel Museo delle Religioni a Prashanti Nilayam, Puttaparthi (India) egli figura insieme ad altri illustri maestri dell’antichità come Pitagora, Platone, Aristotele: glorie del Pensiero umano ispirato dalla Spiritualità






Estratto da articolo : Educare: l'esempio del maestro Socrate

Nessun commento: