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testo

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lasciata all’iniziativa privata e ai comuni.

La libertà nella scuola è possibile solo se la scuola

è indipendente dal controllo dello Stato”

Antonio Gramsci, Grido del Popolo, 1918

mercoledì 17 luglio 2013

Genitori: compiti per le vacanze. Pillole di orientamento familiare: "Imparare a ricominciare ogni volta che si è sbagliato" (2)

dal sito : http://www.comunicareinfamiglia.com/
Questa settimana, nell'ambito delle "pillole di orientamento familiare (compiti per le vacanze dei genitori)", ci dedichiamo al tema dei rapporti tra coniugi, con la consapevolezza che ogni coppia ha momenti bellissimi ma anche momenti più impegnativi.
Ed è proprio in quei momenti che occorre "un lavoro più profondo".
Il pretesto ci è suggerito da un piccolo estratto del libro "La famiglia imperfetta" scritto da Mariolina Ceriotti Migliarese.
Mariolina Ceriotti Migliarese è neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta. Lavora in un servizio territoriale di Neuropsichiatria Infantile ed esercita attività privata come psicoterapeuta per adulti e coppie. Da molti anni si occupa di formazione di genitori e insegnanti. Collabora con la rivista Fogli, per la quale tiene una rubrica mensile. Sposata dal 1973, ha sei figli dai 32 ai 12 anni, e due nipotine.



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Mariolina Ceriotti Migliarese

Una sfuriata, la porta sbattuta, urlate girando per casa, giudizi brutali, accuse esagerate… Poi si resta male da una parte e dall’altra. Non abbiamo il coraggio di parlarci, di guardarci. Teniamo il muso, ci chiudiamo in noi stessi e nel nostro silenzio risentito o imbarazzato, con un sentimento di impotenza.

Ma è l’immaginazione e l’orgoglio che il più delle volte ingigantiscono il problema.

Facciamo un bel respiro profondo, poi un altro e un altro ancora. Scegliamo il modo di calmarci: sediamoci oppure camminiamo sempre più lentamente, oppure facciamo una breve passeggiata all’aperto. Poi rielaboriamo nella nostra mente l’accaduto e “smontiamo i pezzi”, li esaminiamo da vicino uno per uno – quella frase, un sentimento, un pensiero – e con calma arriviamo alla verità su noi e su quello che è accaduto. Siamo sinceri con noi stessi.

“Imparare a ricominciare ogni volta che si è sbagliato è uno degli apprendimenti più necessari e importanti per vivere bene, e possiamo farne esperienza proprio in famiglia, così come possiamo imparare che si può chiedere scusa e venire sempre perdonati, e che si può imparare a riparare le relazioni nella sicurezza protettiva del legame reciproco” (M. Ceriotti Migliarese, La Famiglia imperfetta, ARES, p. 27).

Se c’è fiducia e desiderio di volersi bene, la maggior parte delle situazioni è riparabile. Se si punta sull’amore reciproco, si utilizza tutto, non si butta via niente di quello che accade in famiglia; tutto serve per imparare in continuazione e per affinarsi nella relazione reciproca.

Estratto dal sito : Comunicareinfamiglia.com




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Il libro "La famiglia imperfetta" (Edizione Ares)
E'  come se lentamente, ma inesorabilmente, si fosse insinuata nella mente di tutti noi una profonda sfiducia nella nostra possibilità di prenderci cura adeguatamente dei nostri figli: se davvero il nostro ruolo è così delicato e importante come affermano gli psicologi, e se i nostri inevitabili errori possono determinare effetti così funesti, come possiamo deciderci a rischiare? Eppure, il bambino che nasce in risposta alla nostra disponibilità alla vita porta in dote qualcosa per noi: la fiducia assoluta che il cucciolo d’uomo ha in colui al quale viene affidato. Questa fiducia così totale, questo essere inermi e bisognosi di tutto, attiva in noi un desiderio di risposta. Ogni figlio che viene al mondo desidera e merita il miglior rapporto possibile proprio con quei genitori che gli sono toccati in sorte, e non con altri ipotetici genitori più perfetti... I nostri figli vogliono proprio noi, così imperfetti e in cammino come tutti siamo.
«Mariolina Ceriotti Migliarese», scrive il celebre psicologo Marcello Cesa-Bianchi nell’invito alla lettura di queste pagine, «dalla sua esperienza ha cercato e recepito l’insegnamento che porta a quel “buon senso” di cui tanto si avverte la mancanza. Tuttavia il “buon senso”, il testo lo conferma, non è sufficiente: deve essere accompagnato, anche negli scritti che riguardano la famiglia, da un profondo e sistematico aggiornamento scientifico, e da quella sapienza che solo l’operato sul campo può offrire, nella riscoperta di valori che mai dovranno andare perduti, quali il rispetto reciproco tra generazioni, la comprensione e la solidarietà fra tutti i componenti della famiglia, una affettività che accompagni, con una creatività sempre maggiore, i bambini e gli anziani, i nonni e i nipoti, e quell’ironia che è bene segua tutta la vita dell’uomo con il suo intelligente sorriso».

Per maggiori informazioni e/o acquisti visita: Ares Edizioni

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