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testo

“Noi socialisti dobbiamo essere propugnatori della scuola libera,

lasciata all’iniziativa privata e ai comuni.

La libertà nella scuola è possibile solo se la scuola

è indipendente dal controllo dello Stato”

Antonio Gramsci, Grido del Popolo, 1918

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mercoledì 29 febbraio 2012

Family e Media: educare attraverso la conoscenza ai nuovi media


Che immagine della famiglia viene offerta dalla televisione? Un videogioco può essere educativo? Conviene leggere insieme ai figli?

http://www.familyandmedia.eu/it.html
Anche per rispondere a queste domande, proponiamo nelle nostre pagine un nuovo un link: Family e Media,  sito in tre lingue (tra cui italiano) nato grazie ad un gruppo di ricerca universitario internazionale che studia la famiglia nell’ambito della comunicazione sociale con un doppio taglio: come viene presentata la famiglia nei media (fiction e news) e come le istituzioni che promuovono la famiglia comunicano il loro messaggio e aiutano a costruire una proposta di famiglia nello spazio pubblico. Il gruppo e progetto di ricerca è nato a Roma nel febbraio 2005 in occasione del primo workshop interdisciplinare su famiglia e media tenutosi presso l’Università della Santa Croce fra docenti delle Facoltà di Comunicazione, Teologia e Filosofia della Santa Croce, e docenti di comunicazione delle Università di Navarra (Spagna), Cattolica di Milano, Austral (Argentina) e CEU San Pablo di Madrid. 
Successivamente, si sono tenuti nuovi workshop (2006, 2009) e si è allargato la squadra di ricerca con membri delle Universidad CEU San Pablo di Valencia (Spagna) e Universidad Católica de Argentina. 
All'interno di questo sito si possono trovare interessanti articoli e ricerche per approfondire un tema educativo che sta assumendo sempre maggior importanza: il rapporto tra famiglia e mezzi di comunicazione (televisione ma soprattutto pc,  smartphome e videogame)

venerdì 3 febbraio 2012

Appunti in libertà dell'incontro "UN NUOVO INIZIO", 17 gennaio


Lo scorso 17 gennaio si è tenuto a San Pietro in Casale,  all'interno del parco educativo San Luigi e organizzato della Scuola d'Infanzia parrocchiale, un interessante incontro dal titolo "UN NUOVO INIZIO, il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria".
Chi era presente ha avuto modo di ascoltare direttamente dalla Dott.ssa Luisa Leoni Bassani, diverse riflessioni su questo importante momento per i bambini e genitori. 
Per chi non ha avuto questa possibilità, riportiamo qui alcuni appunti della serata, cercando sinteticamente di evidenziare i tanti argomenti trattati nelle quasi due ore dell'incontro.

Il punto cruciale davanti a questo passaggio non è che i nostri bambini  devono essere  preparati o pronti per fare questo passo. Loro sono adeguati a stare al mondo, ad affrontare quello che devono affrontare. 
Ogni passo è dato per affrontare quello dopo, ma in realtà questa progressività può far perdere di vista la vita che si sta  vivendo. Noi non dobbiamo essere adeguati per affrontare quello che verrà, questa tensione "al dopo" genera paura, ansia. La paura è il più grande nemico di un genitore che vuole il compimento del proprio bambino. Educare un bambino è scoprire chi è dargli tutto il possibile perché il suo "io" venga fuori.
L’apprendimento, nella crescita, “è per natura.” Non siamo noi che lo facciamo accadere. Crescere è nella natura di un bambino. Gli appartiene, non è il frutto delle nostre capacità, della nostra bravura. La figura del genitore è insita nella crescita. Lui non cresce perchè io sono brava o bravo. Così la sua persona sparisce. Lui è un altro, e mette in gioco le sue caratteristiche con più o meno possibilità. Se io ho pazienza di guardare, ascoltare, proporre ecc. lui cresce.
Il nostro occhio si deve spostare da ciò che io voglio che diventi a ciò che io gli offro. 
La prima cosa che io gli offro è me stessa/o. Quello che siamo noi è la prima grande offerta per i nostri figli. I genitori dubitano delle loro capacità di genitori, delle loro radici. Tutto va paragonato con ciò che vale per me, e di conseguenza per mio figlio. Che cosa vale la pena che lui incontri nella sua vita? Qual è il suo bene?
L’apprendimento si gioca dentro la realtà. 
E’ l’interazione dell’esperienza con la realtà. Non dobbiamo pensare che la cosa più importante che fanno i bambini a scuola sia imparare a leggere e  a scrivere, bensì imparare a fare cose che un altro ti chiede, quello che vuole lui e quando vuole lui. Non è più il bambino che sceglie quando, dove, come. E’ un passaggio di maturità. Non sono più determinato da me stesso ma è la realtà che vale più di me. 
Questo è il passaggio di crescita dall’asilo alle elementari. Inizia l’interesse per la realtà. Ci si accorge, in tutte le elementari, che la realtà è più interessante di sé. Affrontando le richieste che la scuola gli fa imparerà a crescere. Il percorso che gli è richiesto sarà per tutti faticoso. Si cresce attraverso la fatica che si fa.
La domanda adeguata è : "che tipo di scuola voglio che mio figlio frequenti?" Lui attraverso la scuola conosce il mondo. E impara a giudicarlo. In che ordine di significato stanno le cose? Perché? Che senso ha? Chi è il padrone del mondo? Chi risponde a queste domande? La famiglia, ma non solo. La domanda del senso è legata al contenuto che imparo. 
E’ nostra responsabilità che cosa impara, come impara, cosa vogliamo che lui impari dalla vita. E’ la prima responsabilità.
Sarà in grado la scuola di rispondere a quello che io desidero per mio figlio?  
Ai bambini in 1° bastano 24 ore di scuola alla settimana e di queste alcune devono essere di attività motoria.
Poi quando saranno in 4° e 5°  avranno comunque bisogno di lavoro personale, che va fatto a casa, da soli, per fissare  e ricordare . 
Comunque va bene qualsiasi forma di organizzazione scolastica  se si risponde a queste necessità.
i bambini hanno bisogno che ci sia qualcuno con loro e che li aiuti nell’organizzazione del lavoro, soprattutto per dare importanza al loro lavoro. La cosa più importante è quindi l’atteggiamento nei confronti del lavoro. La posizione nei confronti dei compiti dipende dall’idea che abbiamo noi del lavoro, del nostro lavoro. “Dai, fai i compiti, così te li cavi e dopo puoi giocare”. In realtà nella fatica si può provare gusto.
Maestra prevalente o no?
I bambini hanno bisogno di un punto di riferimento chiaro. E non si sviluppano a settori, non hanno bisogno di esperti, ma di uno che abbia una visione sintetica della realtà e desideri  aprire il loro sguardo sulla realtà. Il bambino impara tutto se è davanti a una persona che  tiene a lui.
La prima cosa buona che fate per i vostri figli è guardare questo passaggio alla scuola primaria come un traguardo positivo. La possibilità di ripresa sta nel dove poggiamo lo sguardo.

venerdì 20 gennaio 2012

Il nostro progetto fa un passo avanti


In questi mesi abbiamo incontrato molte famiglie, scambiandoci pareri e informazioni sempre molto preziose per approfondire il tema della scelta educativa per i propri figli.
Per i genitori della nostra Associazione è prioritario che possa esistere il principio della libertà di scelta, nel massimo rispetto per tutte le scelte possibili.
Per questa ragione, intendiamo fare un passo avanti con le famiglie e o genitori interessati al progetto educativo che abbiamo presentato per i bambini nati nel 2006.
Per questo abbiamo organizzato un incontro per 

lunedì 23 gennaio 2012 ore 21,00
nella sala del Centro Don Bosco (sopra Bar Italia), San Pietro in Casale

Con l'occasione ricordiamo che la data prevista per i termini di pre-iscrizione all'anno scolastico 2012/13 è  stata stabilita dal Ministero al 20 febbraio p.v. 

martedì 10 gennaio 2012

Segnaliamo un incontro sull'importante tema del passaggio alla scuola primaria

La Scuola parrocchiale dell'Infanzia “San Luigi” di San Pietro in Casale organizza e promuove l'incontro "Un Nuovo Inizio" sul tema del fondamentale ruolo dei genitori nel passaggio dalla scuola materna alla scuola primaria. 

Per parte nostra desideriamo segnalarti ed invitarti a partecipare a questo incontro perchè secondo noi è anche una buona, anzi ottima, occasione per approfondire le scelte da fare o eventualmente anche già fatte, su questo importante momento che è fondamentale per l'educazione e la crescita dei nostri figli ed eventualmente approfondire temi cari ai singoli genitori.
L'incontro, che sarà coordinato dalla Direttrice della Scuola d'Infanzia Stefania Cacciari, avrà come base l'intervento della Dott.ssa Luisa Bassani, grande esperta di bambini e della loro educazione, e si terrà martedì 17 gennaio alle ore 21,00 nella sala polivalente "Giovanni Paolo II"  all'interno del parco della Scuola d'Infanzia "San Luigi" in Via Matteotti 2 a San Pietro in Casale.

martedì 20 dicembre 2011

Da Tracce: un articolo che parla della nostra scuola

Sull'ultimo numero di Tracce, rivista internazionale di Comunione e Liberazione, è uscito un editoriale sulla nostra esperienza scolastica. 
L'articolo, molto bello peraltro, è a firma di Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà.  


mercoledì 30 novembre 2011

SCUOLA STATALE O SCUOLA NON STATALE? Alcuni contributi

Il tema della scuola statale o non statale è da molti anni al centro di un forte dibattito  che, a volte, ha assunto anche i toni dello scontro ideologico.

Ci permettiamo di evidenziare alcuni tra i più importanti contributi alla riflessione, nella direzione della libertà di scelta, e non tutti provenienti da ambienti ecclesiastici:


Papa Benedetto XVI
(....) L’emergenza educativa è uno dei nodi fondanti del pontificato di Benedetto XVI: già due anni fa, in una Pastorale per la diocesi di Roma, parlò di una vera e propria pastorale dell’intelligenza, da sviluppare nella diocesi. E, a più riprese, ha inteso portare avanti il concetto dell’educazione anche attraverso la scelta scolastica.  (....) Il Papa ha ribadito il concetto , in occasione del X anniversario di fondazione del Centro istituito dalla Conferenza Episcopale Italiana, ha per tema: "Oltre l’emergenza educativa, la scuola cattolica al servizio dei giovani".

Antonio Gramsci
Nel 1918 in un articolo per Il grido del Popolo, Antonio Gramsci scriveva: «Noi socialisti dobbiamo essere propugnatori della scuola libera, della scuola lasciata all’iniziativa privata e ai Comuni. La libertà nella scuola è possibile solo se la scuola è indipendente dal controllo dello Stato. (…) Noi dobbiamo farci propugnatori della scuola libera, e conquistarci la libertà di creare la nostra scuola. I cattolici faranno altrettanto dove sono in maggioranza; chi avrà più filo tesserà più tela».

Cardinal Carlo Caffarra 
Leggi l'intero intervento : Seminario FISM Imola, maggio 2010
(...) Anche lo Stato ha una responsabilità. Ma è di natura completamente diversa. Esso non ha, non deve e non può avere un compito ed una responsabilità educativa: sarebbe la dittatura. È accaduto storicamente. Lo Stato ha solo un ruolo sussidiario: favorire l’esercizio della libertà educativa dei genitori, e la libera proposta educativa. Esso deve intervenire in "prima persona" solo quando e solo dove diventa necessario per tutelare il diritto delle giovani generazioni ad essere educate. (...)

Cardinal Giacomo Biffi  
(.....) L'Italia non sarà mai un paese compiutamente democratico fino a che non sarà consentito ai lavoratori cattolici di assicurare ai loro figli una educazione secondo le proprie convinzioni, nelle scuole da loro liberamente scelte.(...)

domenica 13 novembre 2011

Appuntamenti per approfondire il tema dell'educazione


Con piacere desideriamo segnalare un bel appuntamento organizzato dalla Scuola Materna parrocchiale "San Luigi" di San Pietro in Casale:

VENERDI’ 18 NOVEMBRE 2011
ORE  20,30
SALA POLIVALENTE “GIOVANNI PAOLO II”
(ASILO PARROCCHIALE)

EDUCARE COME
EDUCARE PERCHE’

RELATORE: DOTT.SSA TERESA MAZZONI


Come potete ben comprendere si tratta di un tema su cui anche la nostra Associazione si sta impegnando e per questa ragione suggeriamo vivamente la partecipazione a questo incontro. Ben consapevoli delle difficoltà che ci sono per organizzare i tempi familiari, ci sentiamo anche di consigliare (se è possibile) la partecipazione di entrambi i coniugi proprio perché la responsabilità educativa è di entrambi.


Stiamo anche continuando gli incontri con i genitori che hanno figli che inizieranno la scuola nel settembre 2012 per proporre la nostra idea di scuola. 
Lunedì scorso abbiamo incontrato molte famiglie a San Pietro in Casale. 
Chi non avesse potuto parteciparvi, o volesse far partecipare ad un altro incontro il proprio coniuge, o ancora avesse amici interessati, potrà utilizzare uno dei due prossimi incontri che sono previsti a:

lunedì 14 novembre ore 21,00
San Venanzio di Galliera,  Sala Scuola materna parrocchiale

lunedì 21 novembre ore 21,00
San Giorgio di Piano, Sala Scuola materna parrocchiale

martedì 11 maggio 2010

Scopi e Attività dell'associazione (da Statuto art. 2)

L’Associazione, che trae origine e mantiene il proprio riferimento ideale nella dottrina sociale cattolica e nella esperienza cristiana in campo educativo, promuove lo svolgimento di attività di utilità sociale e di promozione culturale, non ha fini di lucro.
L’Associazione, in particolare, intende promuovere lo sviluppo della persona umana in tutte le sue espressioni , i principi di libertà e di promozione della cultura, favorendo l’esercizio del diritto all’istruzione, alla cultura, alla formazione, nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità di ogni persona e i diritti e le responsabilità della famiglia in campo educativo.
Per la realizzazione dei propri scopi l’Associazione si propone di:
a) promuovere e gestire iniziative, servizi ed attività in ambito educativo;
b) gestire servizi educativi per i bambini, gli adolescenti e i giovani, tra i quali ludoteche, centri di aggregazione, servizi per l’infanzia, asili nido, centri estivi, doposcuola, servizi scolastici ed extrascolastici;
c) sostenere le responsabilità della famiglia in ambito educativo, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e di aiuto alle famiglie in difficoltà;
d) realizzare o partecipare ad iniziative di studio, formazione e orientamento per bambini, adolescenti , giovani e loro famiglie
e) promuovere e gestire attività espressive, artistiche, sportive, ricreative e per il tempo libero;
f) promuovere attività formative, culturali e di sensibilizzazione;
g) promuovere iniziative solidaristiche.
L’associazione promuovendo attività di interesse generale e di utilità sociale opera a favore di soci e di terzi.
Nello svolgimento dell’attività l’Associazione può collaborare con soggetti pubblici e privati e aderire ad organismi locali, nazionali e internazionali aventi analoghe finalità.